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DIRITTO DI ASILO E REGOLAMENTO DUBLINO

Ci occupiamo di ricorsi avverso i provvedimenti della Commissione Territoriale, prepariamo i richiedenti protezione all’ audizione davanti la Commissione, organizziamo gli accompagnamenti in Questura, presentiamo ricorsi all’autorità giudiziaria avverso le prassi illegittime della pubblica amministrazione, ad esempio i rifiuti del permesso per richiesta asilo, il diniego di accesso alla procedura di richiesta di protezione internazionale, la richiesta dell’iscrizione anagrafica per il rilascio del permesso di soggiorno, le revoche dell’accoglienza, mancato rilascio del titolo di viaggio.

Il Tribunale Civile di Roma sancisce il diritto di un titolare di protezione umanitaria all'iscrizione anagrafica anche senza il possesso di passaporto o titolo di viaggio. Infatti l’iscrizione anagrafica non può essere condizionata dalla mancanza di passaporto o documento equipollente quando l’identificazione dello straniero può avvenire sulla base dei dati riportati sul titolo di soggiorno, documento che consente l’identificazione del suo titolare, come nel caso in esame.

Iscrizione anagrafica senza passaporto

05/2019

Il Tribunale Civile di Napoli ha ordinato di rilasciare il permesso per protezione sussidiaria anche in mancanza di passaporto. Trascorsi 60 giorni dalla richiesta di rilascio del permesso di soggiorno, senza che sia intervenuta nessuna risposta da parte della Questura è possibile rivolgersi al giudice con un ricorso di urgenza. Il rilascio del permesso di soggiorno al titolare di protezione è attività vincolata e la questura non può richiedere nessun ulteriore documento oltre l’avvenuto riconoscimento.

Rilascio permesso protezione sussidiaria senza passaporto

02/2019

Il Tribunale di Roma ha ordinato il rinnovo di un permesso umanitario ex art.5 comma 6 scaduto ad agosto 2018 e di cui era stato chiesto il rinnovo a settembre 2018. il Tribunale ha affermato che non si applica il Dl. 113/18 ai permessi per motivi umanitari scaduti prima del 5 ottobre 2018 (per i quali si potrà quindi chiedere il rinnovo) e che la residenza convenzionale (c.d. fittizia) deve essere comparata a tutti gli effetti alla c.d. residenza reale.

Rinnovo permesso umanitario

05/2019

Il Tribunale Civile di Roma in via d'urgenza art. 700, condanna la prassi illegittima della Questura di Roma in base alla quale è consentita la formalizzazione della domanda di asilo solo ad alcune categorie di persone scelte del tutto arbitrariamente. Il giudice condanna la Questura di Roma a consentire la formalizzazione della domanda entro 6 giorni. Interessante, infine, l'aspetto probatorio, essendosi il giudice avvalso della prova testimoniale di una persona che ha accompagnato in questura il cittadino straniero nel tentativo vano di formalizzare la domanda di asilo.

Accesso alla domanda di asilo

02/2019

Il Tribunale Civile di Roma ha condannato il Comune di Roma alla immediata iscrizione anagrafica della titolare di status di rifugiato. Infatti la normativa introdotta dalla L.132/2018 sulla iscrizione anagrafica si applica solo ai richiedenti asilo – sulla cui legittimità si dubita - e non anche ai titolari di protezione. La tutela cautela provvisoria ed anticipata è giustificata dal grave pregiudizio che la mancanza di iscrizione anagrafica determina in termini di accesso ai servizi sanitaria, sociali ed economici

Iscrizione anagrafica rifugiato

04/2019

Il Tribunale Civile di Roma ha ritenuto illegittimo il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di attesa asilo politico (invece del permesso di soggiorno per motivi umanitari) da parte della Questura di Roma per un richiedente asilo a cui la commissione aveva accordato la protezione umanitaria e che di conseguenza aveva impugnato il provvedimento per ottenere il riconoscimento di una protezione internazionale. L'art. 19 del Dlgs 150/2011 nel sancire l'effetto sospensivo si riferisce all’efficacia esecutiva del provvedimento di espulsione, e non anche al provvedimento che riconosce una protezione umanitaria.

Permesso umanitario al ricorrente

01/2017