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CITTADINANZA

La cittadinanza italiano può essere richiesta e riconosciuta in capo al cittadino straniero quando, in presenza di una serie di presupposti la legge ritiene che il cittadino straniero abbia un forte legame con il territorio italiano, ciò può accadere in varie ipotesi tra le quali il matrimonio con cittadino italiano, la presenza di ascendenti italiani, la nascita e la permanenza sul territorio italiano, la residenza per 10 anni ecc. Ci occupiamo quindi delle pratiche amministrative e dei ricorsi in sede giurisdizionale avverso i provvedimenti e le pratiche illegittime delle pubbliche amministrazioni. Inoltre presentiamo ricorsi al giudice civile per il riconoscimento della cittadinanza italiana di cittadini stranieri con avi italiani (linea maschile e femminile) anche se residenti all'estero, specialmente in sud America. Collaboriamo con avvocati internazionali https://www.smartdualcitizenship.com/

Il Tribunale Civile di Roma riconosce la cittadinanza italiana ai discendenti di una cittadina trasferitasi in Uruguay, riaffermando il principio per cui la cittadina italiana sposandosi non perde la cittadinanza italiana e può trasmetterla ai figli anche se nata prima del 1948. Nonostante i consolati continuino a non autorizzare la presentazione delle richieste di cittadinanza di discendenti di cittadine italiane, il giudice ritiene invece fondata la pretesa e ammette il ricorso diretto al giudice.

Cittadinanza per discendenza materna in Uruguay

09/2019

Il Tribunale Civile di Roma riconosce la cittadinanza italiana ai discendenti di una cittadina trasferitasi in Brasile. Il giudice ricorda che a seguito dell'intervento della Consulta la cittadina non perde la cittadinanza italiana a seguito di matrimonio e che con la decisione della Cassazione la cittadinanza è passata anche per via materna anche se l'ava è nata prima dell'entrata in vigore della Costituzione. In questi casi si può ricorrere subito al giudice non avendo ammesso l’ufficio consolare all’estero la presentazione dell’istanza.

Cittadinanza italiana per discendenza materna

06/2019

Il tribunale Civile di Roma riconosce la cittadinanza italiana ai discendenti di un cittadino italiano emigrato in Brasile. I ricorrenti – adulti e minorenni – avevano richiesto il riconoscimento all’ufficio consolare, tuttavia dopo 2 anni di attesa la loro richiesta non era ancora stata evasa. Per questo i ricorrenti, hanno richiesto ed ottenuto la cittadinanza italiana direttamente in via giudiziaria agendo contro il silenzio-inadempimento della PA.

Cittadinanza italiana per discendenza paterna

09/2019

Il tribuna civile di Modena precisa che la separazione di fatto (e non giudiziale) e quindi la mancata convivenza dei coniugi non preclude il riconoscimento della cittadinanza per matrimonio, perché le cause di preclusioni (divorzio, annullamento, separazione giudiziale) vanno intese come elenco tassativo non applicabile in via estensiva. Il ricorrente aveva agito contro il silenzio della Pubblica Amministrazione che solo durante il giudizio si era poi espressa con un provvedimento di inammissibilità della domanda. Il Giudice ha correttamente inteso di poter continuare il giudizio inizialmente rivolto contro il silenzio della P.A., giudicando così direttamente il provvedimento negativo della Prefettura.

Cittadinanza e separazione di fatto

10/2018

Nell’ambito dei procedimenti riguardanti il ricorso avverso il diniego di cittadinanza per motivi di sicurezza il ministero dell’interno ha l’obbligo di esibire i documenti alla base della decisione di rigetto, in mancanza dei quali non è possibile ricostruire l’iter logico della motivazione. Il Consiglio di Stato, riaffermando il suo indirizzo, ordina al Ministero di esibire i documenti, eventualmente anche classificati, su cui si basa il diniego, in quanto necessari a valutare la congruità della motivazione.

Obbligo del ministero di esibire i documenti anche riservati

07/2019

Pronuncia del Tribunale civile di Roma che ribadisce che la mancanza di permesso di soggiorno non può costituire ostacolo al riconoscimento della cittadinanza italiana per il cittadino straniero nato in Italia che al compimento dei 18 anni ne faccia richiesta, laddove gli inadempimenti dei genitori non possono ricadere sui minori. Il giudice inoltre ricorda che legittimato passivo è il solo Ministero e non anche il Comune.

Cittadinanza nato in Italia

11/2017