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MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI E VITTIME DI TRATTA

Spesso i minori stranieri non accompagnati vengono identificati alla frontiera o sul territorio italiano con date di nascita sbagliate o sottoposti ad accertamenti dell’età inaffidabile, come la radiografia del polso e di conseguenza vengono trattenuti nei Centri di Identificazione ed Espulsione, resi destinatari di provvedimenti di espulsione o trovano grandi difficoltà nell’ accesso alla procedura di asilo. Ci occupiamo dei ricorsi alle autorità giurisdizionali competenti, alla difesa legale davanti alle pubbliche amministrazioni coinvolte.

In collaborazione con ASGI. E’ stato presentato il ricorso di urgenza e successivamente ricorso ordinario alla Corte EDU avverso il governo italiano per le condizioni di accoglienza negate a due cittadini stranieri minorenni. Sottoposti ad un inaffidabile accertamento dell’età infatti erano stati riconosciuti maggiorenne e abbandonati per strada, solo successivamente si sarebbe appurata la loro minore età grazie all’invio di certificazione anagrafica del paese di origine. La causa è ancora pendente in attesa di decisione definitiva nel merito

Ricorso alla CEDU per minori senza accoglienza

03/2018

Con questa pronuncia il Giudice di pace di Roma ha annullato una espulsione di un ragazzo che era arrivato pochi mesi fa a Lampedusa, dichiaratosi minorenne era stato "classificato" come maggiorenne. Successivamente aveva nuovamente tentato di dichiararsi minorenne presso la Questura di Roma, che lo aveva sottoposto a un accertamento medico e "riclassificato" come maggiorenne emanando un nuovo decreto di espulsione. Quest'ultimo è stato impugnato e in giudizio è stata prodotta una perizia di parte (dott. Bracci) che è stata considerata dal giudice risolutiva per dichiarare l'illegittimità del decreto di espulsione perché emanato nei confronti di un minore.

Espulsione favor minoris

06/2016

Pronuncia del Tar Napoli in cui ordina alla Questura di Napoli di rispondere alla richiesta di permesso di soggiorno avanzata da un neomaggiorenne con kit postale. Il minore era stato affidato dalle forze dell'ordine alla struttura di accoglienza ed era stato nominato un tutore, tuttavia nessuno aveva richiesto durante la minore età il rilascio di un permesso per affidamento o minore età. Quindi il ragazzo appena diventato maggiorenne aveva in modo autonomo avanzato richiesta di permesso di soggiorno. L'interesse della pronuncia risiede nel fatto che sembra recuperabile la posizione del minore accolto, per il quale (per ragione di inefficienza) non sia mai stata avanzata richiesta di permesso di soggiorno durante la minore età.

Conversione PdS minore età

02/2016