



Accesso civico (FOIA) e accesso agli atti
L'Accesso civico (semplice o generalizzato) consente a chiunque di accedere a dati, documenti e informazioni delle pubbliche amministrazioni senza necessità di dimostrare un interesse qualificato. E’ uno strumento che garantisce la trasparenza e il controllo sull’operato della pubblica amministrazione.
Le nostre richieste di accesso civico che sono state presentate anche su incarico di alcuni giornalisti ed associazioni, quali CILD, ASGI, ActionAid e Openpolis si sono concentrate su quattro settori strategici che sono stati considerati strategici per la raccolta di informazioni relative alle politiche italiane ed europee in materia di diritto d’asilo e di immigrazione:
accesso agli accordi bilaterali siglati tra Italia e paesi terzi non pubblicati; accesso alle informazioni concernenti la destinazione dei fondi italiani ed europei volti anche al controllo dei confini; accesso alle informazioni sui centri di accoglienza e di trattenimento dei cittadini stranieri; accesso ai regolamenti e alle convenzioni sui nuovi meccanismi di confinamento, in particolare navi quarantena. Da queste richieste sono poi scaturiti ricorsi alle autorità giurisdizionali.
Provvedimenti
10/2021
Il TAR raccoglie la richiesta di accesso alle operazioni di identificazione
Il TAR Lazio ha accolto i ricorsi presentati da due cittadini trattenuti al fine di avere accesso alla documentazione relativa alle procedure di identificazione intercorse tra la Questura ed il Consolato tunisino. La Questura di Roma attiva le procedure di identificazione con il Consolato Tunisino di modo da procedere al rimpatrio e sebbene il personale tunisino non abbia mai incontrato i ricorrenti, conferma le generalità fornite dalla Questura. Si richiede di avere copia della richiesta inviata dall’ Ufficio Immigrazione al Consolato Tunisino, perché l’Ufficio Immigrazione dovrebbe aver fornito gli elementi tali da aver permesso al consolato di effettuare l’identificazione. Il TAR ha ritenuto che non sono applicabili i limiti indicati da controparte laddove, “la fattispecie in esame non ricade nel concetto di “relazioni internazionali”” bensì in quello di “rapporti internazionali”. Inoltre, la richiesta di accesso è direttamente funzionale all’esercizio del diritto di difesa di cui all’art. 24, comma 7, 241/90 “quale espressione di un principio che fa recedere ogni limite al diritto di accesso laddove si tratti di difendere interessi giuridicamente rilevanti”
10/2021
Il TAR raccoglie la richiesta di accesso alle operazioni di identificazione
Il TAR Lazio ha accolto i ricorsi presentati da due cittadini trattenuti al fine di avere accesso alla documentazione relativa alle procedure di identificazione intercorse tra la Questura ed il Consolato tunisino. La Questura di Roma attiva le procedure di identificazione con il Consolato Tunisino di modo da procedere al rimpatrio e sebbene il personale tunisino non abbia mai incontrato i ricorrenti, conferma le generalità fornite dalla Questura. Si richiede di avere copia della richiesta inviata dall’ Ufficio Immigrazione al Consolato Tunisino, perché l’Ufficio Immigrazione dovrebbe aver fornito gli elementi tali da aver permesso al consolato di effettuare l’identificazione. Il TAR ha ritenuto che non sono applicabili i limiti indicati da controparte laddove, “la fattispecie in esame non ricade nel concetto di “relazioni internazionali”” bensì in quello di “rapporti internazionali”. Inoltre, la richiesta di accesso è direttamente funzionale all’esercizio del diritto di difesa di cui all’art. 24, comma 7, 241/90 “quale espressione di un principio che fa recedere ogni limite al diritto di accesso laddove si tratti di difendere interessi giuridicamente rilevanti”
10/2021
Il TAR raccoglie la richiesta di accesso alle operazioni di identificazione
Il TAR Lazio ha accolto i ricorsi presentati da due cittadini trattenuti al fine di avere accesso alla documentazione relativa alle procedure di identificazione intercorse tra la Questura ed il Consolato tunisino. La Questura di Roma attiva le procedure di identificazione con il Consolato Tunisino di modo da procedere al rimpatrio e sebbene il personale tunisino non abbia mai incontrato i ricorrenti, conferma le generalità fornite dalla Questura. Si richiede di avere copia della richiesta inviata dall’ Ufficio Immigrazione al Consolato Tunisino, perché l’Ufficio Immigrazione dovrebbe aver fornito gli elementi tali da aver permesso al consolato di effettuare l’identificazione. Il TAR ha ritenuto che non sono applicabili i limiti indicati da controparte laddove, “la fattispecie in esame non ricade nel concetto di “relazioni internazionali”” bensì in quello di “rapporti internazionali”. Inoltre, la richiesta di accesso è direttamente funzionale all’esercizio del diritto di difesa di cui all’art. 24, comma 7, 241/90 “quale espressione di un principio che fa recedere ogni limite al diritto di accesso laddove si tratti di difendere interessi giuridicamente rilevanti”
10/2021
Il TAR raccoglie la richiesta di accesso alle operazioni di identificazione
Il TAR Lazio ha accolto i ricorsi presentati da due cittadini trattenuti al fine di avere accesso alla documentazione relativa alle procedure di identificazione intercorse tra la Questura ed il Consolato tunisino. La Questura di Roma attiva le procedure di identificazione con il Consolato Tunisino di modo da procedere al rimpatrio e sebbene il personale tunisino non abbia mai incontrato i ricorrenti, conferma le generalità fornite dalla Questura. Si richiede di avere copia della richiesta inviata dall’ Ufficio Immigrazione al Consolato Tunisino, perché l’Ufficio Immigrazione dovrebbe aver fornito gli elementi tali da aver permesso al consolato di effettuare l’identificazione. Il TAR ha ritenuto che non sono applicabili i limiti indicati da controparte laddove, “la fattispecie in esame non ricade nel concetto di “relazioni internazionali”” bensì in quello di “rapporti internazionali”. Inoltre, la richiesta di accesso è direttamente funzionale all’esercizio del diritto di difesa di cui all’art. 24, comma 7, 241/90 “quale espressione di un principio che fa recedere ogni limite al diritto di accesso laddove si tratti di difendere interessi giuridicamente rilevanti”
04/2020
L’accesso ai dati amministrativi sui centri di accoglienza è un diritto. Su incarico di Openpolis
Il Tar Lazio ha autorizzato l'accesso alle informazioni (nome dei gestori, indirizzo, tipo di struttura, capienza, procedure di affidamento ecc.) relative ai centri di accoglienza e registrate nella piattaforma SGA del ministero dell'interno. Tramite queste informazioni la fondazione Openpolis può produrre studi e approfondimenti di modo da valutare punti di forza e debolezza del sistema di accoglienza. Fino a questo momento l'unica fonte pubblica è stata la relazione annuale del ministero dell'interno nella quale i dati sono aggregati e impediscono di sviluppare analisi approfondite ed indipendenti sull'argomento
04/2020
L’accesso ai dati amministrativi sui centri di accoglienza è un diritto. Su incarico di Openpolis
Il Tar Lazio ha autorizzato l'accesso alle informazioni (nome dei gestori, indirizzo, tipo di struttura, capienza, procedure di affidamento ecc.) relative ai centri di accoglienza e registrate nella piattaforma SGA del ministero dell'interno. Tramite queste informazioni la fondazione Openpolis può produrre studi e approfondimenti di modo da valutare punti di forza e debolezza del sistema di accoglienza. Fino a questo momento l'unica fonte pubblica è stata la relazione annuale del ministero dell'interno nella quale i dati sono aggregati e impediscono di sviluppare analisi approfondite ed indipendenti sull'argomento
04/2020
L’accesso ai dati amministrativi sui centri di accoglienza è un diritto. Su incarico di Openpolis
Il Tar Lazio ha autorizzato l'accesso alle informazioni (nome dei gestori, indirizzo, tipo di struttura, capienza, procedure di affidamento ecc.) relative ai centri di accoglienza e registrate nella piattaforma SGA del ministero dell'interno. Tramite queste informazioni la fondazione Openpolis può produrre studi e approfondimenti di modo da valutare punti di forza e debolezza del sistema di accoglienza. Fino a questo momento l'unica fonte pubblica è stata la relazione annuale del ministero dell'interno nella quale i dati sono aggregati e impediscono di sviluppare analisi approfondite ed indipendenti sull'argomento
04/2020
L’accesso ai dati amministrativi sui centri di accoglienza è un diritto. Su incarico di Openpolis
Il Tar Lazio ha autorizzato l'accesso alle informazioni (nome dei gestori, indirizzo, tipo di struttura, capienza, procedure di affidamento ecc.) relative ai centri di accoglienza e registrate nella piattaforma SGA del ministero dell'interno. Tramite queste informazioni la fondazione Openpolis può produrre studi e approfondimenti di modo da valutare punti di forza e debolezza del sistema di accoglienza. Fino a questo momento l'unica fonte pubblica è stata la relazione annuale del ministero dell'interno nella quale i dati sono aggregati e impediscono di sviluppare analisi approfondite ed indipendenti sull'argomento
05/2020
Consiglio di Stato condanna il MAE : illegittimo negare l’accesso ai rapporti di spesa sui fondi italiani in Libia
Il Consiglio di Stato ha affermato il principio di trasparenza sull’utilizzo dei fondi italiani quando questi sono affidati ad OIM o altre organizzazioni internazionali per lo svolgimento di programmi umanitari. Inoltre, si afferma per la prima volta, che gli atti delle agenzie delle Nazioni Unite, anche quando si tratta dei rapporti finanziari inviati al loro donatore, se questi è il governo italiano, sono sottoposti ai doveri di trasparenza e al controllo esercitabile da parte di tutti i cittadini. E’ incompatibile con il nostro sistema giuridico una interpretazione che sottragga al giudice la possibilità di verificare la razionalità del diniego opposto dalla pubblica amministrazione, “imponendogli di fatto di arrestarsi alla semplice allegazione della sussistenza dell’interesse da tutelare”.
05/2020
Consiglio di Stato condanna il MAE : illegittimo negare l’accesso ai rapporti di spesa sui fondi italiani in Libia
Il Consiglio di Stato ha affermato il principio di trasparenza sull’utilizzo dei fondi italiani quando questi sono affidati ad OIM o altre organizzazioni internazionali per lo svolgimento di programmi umanitari. Inoltre, si afferma per la prima volta, che gli atti delle agenzie delle Nazioni Unite, anche quando si tratta dei rapporti finanziari inviati al loro donatore, se questi è il governo italiano, sono sottoposti ai doveri di trasparenza e al controllo esercitabile da parte di tutti i cittadini. E’ incompatibile con il nostro sistema giuridico una interpretazione che sottragga al giudice la possibilità di verificare la razionalità del diniego opposto dalla pubblica amministrazione, “imponendogli di fatto di arrestarsi alla semplice allegazione della sussistenza dell’interesse da tutelare”.
05/2020
Consiglio di Stato condanna il MAE : illegittimo negare l’accesso ai rapporti di spesa sui fondi italiani in Libia
Il Consiglio di Stato ha affermato il principio di trasparenza sull’utilizzo dei fondi italiani quando questi sono affidati ad OIM o altre organizzazioni internazionali per lo svolgimento di programmi umanitari. Inoltre, si afferma per la prima volta, che gli atti delle agenzie delle Nazioni Unite, anche quando si tratta dei rapporti finanziari inviati al loro donatore, se questi è il governo italiano, sono sottoposti ai doveri di trasparenza e al controllo esercitabile da parte di tutti i cittadini. E’ incompatibile con il nostro sistema giuridico una interpretazione che sottragga al giudice la possibilità di verificare la razionalità del diniego opposto dalla pubblica amministrazione, “imponendogli di fatto di arrestarsi alla semplice allegazione della sussistenza dell’interesse da tutelare”.
05/2020
Consiglio di Stato condanna il MAE : illegittimo negare l’accesso ai rapporti di spesa sui fondi italiani in Libia
Il Consiglio di Stato ha affermato il principio di trasparenza sull’utilizzo dei fondi italiani quando questi sono affidati ad OIM o altre organizzazioni internazionali per lo svolgimento di programmi umanitari. Inoltre, si afferma per la prima volta, che gli atti delle agenzie delle Nazioni Unite, anche quando si tratta dei rapporti finanziari inviati al loro donatore, se questi è il governo italiano, sono sottoposti ai doveri di trasparenza e al controllo esercitabile da parte di tutti i cittadini. E’ incompatibile con il nostro sistema giuridico una interpretazione che sottragga al giudice la possibilità di verificare la razionalità del diniego opposto dalla pubblica amministrazione, “imponendogli di fatto di arrestarsi alla semplice allegazione della sussistenza dell’interesse da tutelare”.
11/2018
Il Tar Lazio condanna il MAECI all'accesso all’accordo Italia – Niger. Su incarico di CILD e con il supporto di ASGI
Con un accesso civico Asgi e Cild hanno chiesto di conoscere il contenuto del trattato Italia Niger sottoscritto dai rispettivi governi il 26 settembre 2017 ma non ratificato dal parlamento italiano e non pubblicato e copia delle lettere del 1 novembre 2017 e del 15 gennaio 2018 mandate dal governo nigerino a quello italiano. Il Tar del Lazio ha riconosciuto la natura di accordo internazionale ed ordinato la divulgazione e pubblicazione dell’Accordo di cooperazione in materia di difesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Niger, fatto a Roma il 26 settembre 2017.
11/2018
Il Tar Lazio condanna il MAECI all'accesso all’accordo Italia – Niger. Su incarico di CILD e con il supporto di ASGI
Con un accesso civico Asgi e Cild hanno chiesto di conoscere il contenuto del trattato Italia Niger sottoscritto dai rispettivi governi il 26 settembre 2017 ma non ratificato dal parlamento italiano e non pubblicato e copia delle lettere del 1 novembre 2017 e del 15 gennaio 2018 mandate dal governo nigerino a quello italiano. Il Tar del Lazio ha riconosciuto la natura di accordo internazionale ed ordinato la divulgazione e pubblicazione dell’Accordo di cooperazione in materia di difesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Niger, fatto a Roma il 26 settembre 2017.
11/2018
Il Tar Lazio condanna il MAECI all'accesso all’accordo Italia – Niger. Su incarico di CILD e con il supporto di ASGI
Con un accesso civico Asgi e Cild hanno chiesto di conoscere il contenuto del trattato Italia Niger sottoscritto dai rispettivi governi il 26 settembre 2017 ma non ratificato dal parlamento italiano e non pubblicato e copia delle lettere del 1 novembre 2017 e del 15 gennaio 2018 mandate dal governo nigerino a quello italiano. Il Tar del Lazio ha riconosciuto la natura di accordo internazionale ed ordinato la divulgazione e pubblicazione dell’Accordo di cooperazione in materia di difesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Niger, fatto a Roma il 26 settembre 2017.
11/2018
Il Tar Lazio condanna il MAECI all'accesso all’accordo Italia – Niger. Su incarico di CILD e con il supporto di ASGI
Con un accesso civico Asgi e Cild hanno chiesto di conoscere il contenuto del trattato Italia Niger sottoscritto dai rispettivi governi il 26 settembre 2017 ma non ratificato dal parlamento italiano e non pubblicato e copia delle lettere del 1 novembre 2017 e del 15 gennaio 2018 mandate dal governo nigerino a quello italiano. Il Tar del Lazio ha riconosciuto la natura di accordo internazionale ed ordinato la divulgazione e pubblicazione dell’Accordo di cooperazione in materia di difesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Niger, fatto a Roma il 26 settembre 2017.
07/2025
Corte di Appello di Roma: risarcimento del danno per respingimenti nave italiana in Libia nel 2009 e art.10 Cost. diritto all'ingresso in Italia per chiedere asilo.
La Corte di appello di Roma conferma la sentenza di primo grado e condanna il Ministero per un respingimento effettuato dalla nave militare Orione nel 2009 ai danni di alcuni cittadini eritrei in Libia. Ancora una volta la Corte di appello di Roma conferma che nessuno accordo con la Libia o atto politico può pregiudicare il diritto delle persone straniere a entrare in Italia in attuazione dell'art. 10 della costituzione per richiedere asilo politico. I protagonisti di questa storia sono già in europa e riceveranno un risarcimento per ciascuno di 15.000 euro.
07/2025
Corte di Appello di Roma: risarcimento del danno per respingimenti nave italiana in Libia nel 2009 e art.10 Cost. diritto all'ingresso in Italia per chiedere asilo.
La Corte di appello di Roma conferma la sentenza di primo grado e condanna il Ministero per un respingimento effettuato dalla nave militare Orione nel 2009 ai danni di alcuni cittadini eritrei in Libia. Ancora una volta la Corte di appello di Roma conferma che nessuno accordo con la Libia o atto politico può pregiudicare il diritto delle persone straniere a entrare in Italia in attuazione dell'art. 10 della costituzione per richiedere asilo politico. I protagonisti di questa storia sono già in europa e riceveranno un risarcimento per ciascuno di 15.000 euro.
07/2025
Corte di Appello di Roma: risarcimento del danno per respingimenti nave italiana in Libia nel 2009 e art.10 Cost. diritto all'ingresso in Italia per chiedere asilo.
La Corte di appello di Roma conferma la sentenza di primo grado e condanna il Ministero per un respingimento effettuato dalla nave militare Orione nel 2009 ai danni di alcuni cittadini eritrei in Libia. Ancora una volta la Corte di appello di Roma conferma che nessuno accordo con la Libia o atto politico può pregiudicare il diritto delle persone straniere a entrare in Italia in attuazione dell'art. 10 della costituzione per richiedere asilo politico. I protagonisti di questa storia sono già in europa e riceveranno un risarcimento per ciascuno di 15.000 euro.
07/2025
Corte di Appello di Roma: risarcimento del danno per respingimenti nave italiana in Libia nel 2009 e art.10 Cost. diritto all'ingresso in Italia per chiedere asilo.
La Corte di appello di Roma conferma la sentenza di primo grado e condanna il Ministero per un respingimento effettuato dalla nave militare Orione nel 2009 ai danni di alcuni cittadini eritrei in Libia. Ancora una volta la Corte di appello di Roma conferma che nessuno accordo con la Libia o atto politico può pregiudicare il diritto delle persone straniere a entrare in Italia in attuazione dell'art. 10 della costituzione per richiedere asilo politico. I protagonisti di questa storia sono già in europa e riceveranno un risarcimento per ciascuno di 15.000 euro.
07/2025
Trasparenza, accesso civico e migrazioni: il 25 maggio 2020 un incontro online
Il 25 maggio si è tenuto un video-incontro per discutere e diffondere l’uso dello strumento “Freedom of Information Act” (FOIA) e l’accesso civico generalizzato. La normativa FOIA garantisce a chiunque il diritto di accedere ai dati e ai documenti posseduti dalle pubbliche amministrazioni, se non c’è il pericolo di compromettere altri interessi pubblici o privati rilevanti, indicati dalla legge. Il FOIA si è rivelato uno strumento utile in diversi ambiti di cui si occupa la nostra associazione e speriamo che questo incontro, che verrà trasmesso in diretta facebook, darà la spinta affinché venga usato con maggior frequenza.
07/2025
Trasparenza, accesso civico e migrazioni: il 25 maggio 2020 un incontro online
Il 25 maggio si è tenuto un video-incontro per discutere e diffondere l’uso dello strumento “Freedom of Information Act” (FOIA) e l’accesso civico generalizzato. La normativa FOIA garantisce a chiunque il diritto di accedere ai dati e ai documenti posseduti dalle pubbliche amministrazioni, se non c’è il pericolo di compromettere altri interessi pubblici o privati rilevanti, indicati dalla legge. Il FOIA si è rivelato uno strumento utile in diversi ambiti di cui si occupa la nostra associazione e speriamo che questo incontro, che verrà trasmesso in diretta facebook, darà la spinta affinché venga usato con maggior frequenza.
07/2025
Trasparenza, accesso civico e migrazioni: il 25 maggio 2020 un incontro online
Il 25 maggio si è tenuto un video-incontro per discutere e diffondere l’uso dello strumento “Freedom of Information Act” (FOIA) e l’accesso civico generalizzato. La normativa FOIA garantisce a chiunque il diritto di accedere ai dati e ai documenti posseduti dalle pubbliche amministrazioni, se non c’è il pericolo di compromettere altri interessi pubblici o privati rilevanti, indicati dalla legge. Il FOIA si è rivelato uno strumento utile in diversi ambiti di cui si occupa la nostra associazione e speriamo che questo incontro, che verrà trasmesso in diretta facebook, darà la spinta affinché venga usato con maggior frequenza.
07/2025
Trasparenza, accesso civico e migrazioni: il 25 maggio 2020 un incontro online
Il 25 maggio si è tenuto un video-incontro per discutere e diffondere l’uso dello strumento “Freedom of Information Act” (FOIA) e l’accesso civico generalizzato. La normativa FOIA garantisce a chiunque il diritto di accedere ai dati e ai documenti posseduti dalle pubbliche amministrazioni, se non c’è il pericolo di compromettere altri interessi pubblici o privati rilevanti, indicati dalla legge. Il FOIA si è rivelato uno strumento utile in diversi ambiti di cui si occupa la nostra associazione e speriamo che questo incontro, che verrà trasmesso in diretta facebook, darà la spinta affinché venga usato con maggior frequenza.

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